pozzo di noia

Riflessa nell’ipocrita specchio di ieri non vedo che nebbia. Non colgo speranze e sorrisi  ma solo la cieca coscienza, che tutto sia noia.
Mi avvolgo di te, in attesa che dal tuo mantello di rabbia esploda colore.

Mi inerpico assorta, nel falso affabulatore del tempo, che lento corridore imbroglia tutti e  taglia il traguardo.

Colgo il senso, la ragione è in allerta.

Mi hanno rubato il  passato ormai vecchio e  acciaccato di noia. Nel mio apatico oggi non cerco presagi in stagioni che vanno a morire.

La noia ritorna a coprire il paesaggio, lasciando un lontano miraggio di ciò che è restato ancorato al passato fuggente di pianto.

E resta il rimpianto di un tempo finito, fallito e smarrito.

Io donna di nebbia in questo presente malsano, corro e mi immergo nel pozzo ormai asciutto del tempo.

 

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