TERESA

Piccola nana sgangherata, incompresa nel tormento di un corpo inconsapevole del male che ti fa.

Schiava dell’ironia che la tua deformazione suscita. Ridi.  Sogghigni di pianto in un dolore che ti rende simile a chi desidera vederti soffrire.

Teresa. Nel tuo tormento non scorgi il bello. Giudicandoti sei più sadica  dei tuoi aguzzini.

Sorridi Teresa. Nei tuoi occhi ardono scintille e nel cuore un tumulto colorato di desideri inattivi.

Osa Teresa. L’involucro come carta di cioccolattini verrà gettata. La vera bellezza è bontà non preconfezionata.

Teresa solleva lo sguardo. Il luccichio del mare è effimero, dovuto dal riflesso del sole sull’acqua. Non essere riverbero ma sii tu il sole. 

Vivi Teresa. Tu non cammini  è vero,  a differenza loro non strisci.

Tu voli.

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