Terremoto e trivelle

Il nostro bel paese sta cedendo. La terra trema senza sosta. Territori situati nelle zone sismiche crollano, lasciando un centro Italia in balia di morte e distruzione.

Il nostro è un paese ad alto rischio sismico e i terremoti avvenuti negli ultimi quarant’anni lo dimostrano. Nonostante ciò, le teorie sulle cause dei terremoti proliferano. Oggi accostare la causa effetto: trivelle/terremoti è quasi automatico.

Sulla rivista scientifica americana Scientific American è espresso in modo altisonante che la causa di alcuni sciami sismici sia dovuta alla trivellazione di petrolio e gas.

Ciò è stato dichiarato dopo uno studio che ha mostrato come nelle zone in cui, oltre alle trivellazioni convenzionali si pratica il fracking, siano state colpite da terremoti. Questo termine, che sembra quasi inoffensivo, tradotto in italiano significa fratturazione idraulica. In questo processo, la roccia è frantumata tramite fluidi saturi di sostanze chimiche iniettate ad alta pressione nel sottosuolo. Si pratica il fracking dal momento che la trivella convenzionale non è in grado di estrarre gas dalla roccia porosa di origine argillosa poiché il gas è imprigionato in un’infinità di pori sotterranei che la trivella non può raggiungere.                                                        

  Secondo alcuni studiosi americani la sismicità provocata da questa tecnica provoca scosse di 3-4 gradi Richter.  

Questa pratica è vietata dalla legge italiana ma, nonostante ciò, cosa accade nei nostri mari a pochi è dato di sapere.

Il dubbio che anche da noi sia in uso il fracking non è da escludere. Sarà casualità che diversi siti per l’estrazione del gas e petrolio nella roccia scistosa, siano ubicati vicino alle zone colpite dal terremoto del centro Italia?

Perché nella letteratura nazionale sono citati 70 casi in cui si associano l’attività sismica e la produzione di idrocarburi? (rapporto di ISPRA 2014).

C’è chi invece è del parere opposto come il direttore del Centro Ricerche Sismologiche dell’Istituto Nazionale di Oceanografia e Geofisica sperimentale Mucciarelli che afferma, in un’intervista rilasciata alcuni mesi fa, che soltanto 17 eventi sismici sono stati indotti dall’estrazione di idrocarburi e non 70. Addirittura dichiara che le perforazioni regalino informazioni geologiche sul sottosuolo risultando preventive per il pronostico del sopraggiungere di eventi sismici.

Il dubbio resta.

L’Italia continua a tremare.

 

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